Premetto che io non ci sarei mai arrivato se non l’avessi letto in un sito di informazione italiano…ho scoperto infatti che il video musicale più visto nella storia attraverso il sito Youtube.com non appartiene a gente del calibro dei Pink Floyd, oppure dei Beatles, o di altri gruppi o cantanti che hanno segnato un’epoca, bensì si tratta del singolo “Girlfriend” di Avril Lavigne…PAZZESCO…oltretutto neanche una delle più belle canzoni della cantante americana, almeno a mio parere…come si suole dire in questi casi cado proprio dalle nuvole…il risvolto interessante sta nel fatto che il legale della cantante si è detto pronto a battere cassa e ad intentare contro Youtube una azione legale, rivendicando una somma a 2 milioni di dollari per i diritti del filmato musicale…ah, dimenticavo di dirvi la parte più curiosa, cioè quante volte il video di Avril è stato visto: ben 93 milioni di volte…
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“The clock” – Thom Yorke
Siccome oggi sono a corto di tempo, vi propongo questa versione acustica di un brano estratto dall’album “Eraser” di Thom Yorke. Che dire sulla sua voce?!
Ecco la scaletta del concerto dei Police, tenutosi a Venezia il 22 giugno per l’Heineken Jammin’ Festival. Il gruppo, capeggiato da Sting, si è esibito in una quindicina tra le canzoni che hanno reso questo gruppo uno dei pilastri della musica degli anni ‘80 e ‘90, dimostrando di saperci ancora fare, anche se purtroppo l’età avanza (vedi barba bianca incolta di Sting, o i chiletti mesi sù da Andy Summers)…che dire?
Message In A Bottle
Walking On The Moon
Demolition Man
Voices Inside My Head / When The Is World Running Down
Don’t Stand So Close To Me
Driven To Tears
Hole In My Life
Every Little Thing She Does Is Magic
Wrapped Around Your Finger
De Do Do Do, De Da Da Da
Invisible Sun
Can’t Stand Losing You
Roxanne
King Of Pain
So Lonely
Every Breath You Take
Next To You
La morte rende famosi?
Premetto che la mia non è blasfemia, ma solo un dubbio che recentemente mi sono posto…infatti molti cantanti che sono scomparsi a una prematura età, in maniera più o meno tragica, sono stati oggetto, posteriormente alla loro morte, di una sorta di adulazione, acquisendo un posto tra i pilastri della musica. L’elenco annovera personaggi come: Kurt Cobain, morto nel 1994 all’età di 27 anni, a seguito di un colpo di fucile da lui stesso sparato; Tim Buckley, morto a 28 anni, a seguito di un mix di eroina e alcool; Jeff Buckley, morto all’età di 31 anni, annegato nel fiume Missisipi; Jimi Hendrix, morto soffocato dal suo stesso vomito dopo l’assunzione di tranquillanti e alcool, all’età di 28 anni; Jim Morrison, morto all’età di 28 anni in una vasca da bagno; Janis Joplin, morta a 27 anni a causa di una overdose di droga, John Lennon, morto a 40 anni ucciso da un fanatico…beh la lista potrebbe continuare, ma sicuramente avrete capito dove voglio andare a parare…tutte le persone che ho nominato hanno chi più e chi un pò meno aquisito una posizione rilevante nell’olimpo della storia della musica, e mi chiedevo se questo riconoscimento nei loro confronti sia stato dovuto, anche se in piccola parte, al fatto che siano morti ad una giovane età e per motivi singolari, se così posso definirli…ovviamente io sono dell’opinione che tutti i personaggi che ho nominato siano diventati quelli che sono perchè, nel breve tempo in cui sono stati tra noi, sono riusciti a creare qualcosa di diverso e incancellabile nel panorama musicale dei loro rispettivi periodi…certo è che per altre persone che non sono nominate in questa lista, il fatto che siano morte in tenera età e/o per cause singolari un pò ha aiutato a creare “il personaggio“…
Ecco la scaletta del 2° e ultimo concerto dei Radiohead in Italia…rispetto al 17 hanno apportato più di una modifica, lasciando per la chiusura Paranoid Android, una delle canzoni che più adoro del loro repertorio…
Reckoner
15 Step
The National Anthem
All I Need
Nude
Airbag
The Gloaming
Dollars And Cents
Arpeggi
Faust Arp
How To Disappear Completely
Jigsaw Falling Into Place
A Wolf At The Door
Videotape
Everything In Its Right Place
Idioteque
Bodysnatchers
House Of Cards
There There
Bangers And Mash
Just
The Tourist
Go Slowly
2+2=5
Paranoid Android
Concerto Radiohead
Dopo mesi di estenuante attesa, l’altro ieri è arrivato il fatidico giorno del concerto dei Radiohead…ed eccomi partire da Treviso per Milano alle 2 e mezza con mia cugina e una sua amica (quest’ultima la quale mi aveva procurato il biglietto, quando già mi ero rassegnato ad aspettare altri 4 anni prima di rivedere i Radiohead in Italia). Arrivati dopo 3 orette ovviamente non potevamo non riuscire a perderci nel centro…fatto sta che siamo giunti di fronte all’Arena Civica solo dopo un’altra ora… in quel momento si poneva il problema del parcheggio, cosa tutt’altro che facile a Milano…alla fine tirando le somme abbiamo impiegato prima di entrare nell’Arena un totale di 5 ore e mezza. Purtroppo, quando siamo entrati ci siamo da subito accorti che avevamo fatto un grave errore: per risparmiare quei 20 euro sul biglietto ci siamo trovati rilegati in posti da cui era molto difficile, per non dire impossibile, capire cosa stesse succedendo sul palco…alle 9.07 è incominciato il concerto…e da quel momento è partita una esplosione di luci e suoni da lasciare senza fiato chiunque…loro sono stati quasi impeccabili, facendo due ore di spettacolo con una sola piccola pausa di 5 minuti, ed esibendosi veramente in maniera professionale senza lasciare nulla al caso, con thom yorke che si è cimentato alle 10 e 45 nella lettura dei risultati delle partite dell’Europeo, e vi lascio solo immaginare cosa è successo quando ha letto il risultato dell’Italia (forse mi sarei aspettato una canzone come Paranoid Android che adoro, ma se guardiamo alla discografia dei Radiohead è veramente difficile non lasciare fuori qualche loro capolavoro). Uno dei pochi aspetti negativi è stata la pioggia ed il freddo, che in un mese come giugno non dovrebbero esserci. Siccome non ho il tempo per raccontarvi tutto nei dettagli, metto la scaletta del concerto, che potrebbe interessare a qualcuno di voi:
1. 15 steps
2. Bodysnatchers
3. All I need
4. Lucky
5. Nude
6. Pyramid Song
7. Weird fishes/Arpeggi
8. The gloaming
9. Myxomatosys
10. Faust arp
11. Videotape
12. Optimistic
13. My iron lung
14. Reckoner
15. Everything in its right place
16. Exit music
17. Jigsaw falling into pieces
18. Karma police
19. There there
20. Banger & Mash
21. Climbing up the walls
22. Street spirit (fade out)
23. You and whose army?
24. Idioteque
Ieri, in un tardo pomeriggio di cazzeggio, mi sono messo a guardare un pò di video dell’intramontabile Ayrton Senna…dopo un quarto d’ora mi sono imbattuto in un filmato che aveva come sottofondo questa canzone…a quel punto non potevo certo astenermi da una affannosa ricerca del titolo, e dopo una decina di minuti l’ho scovato…si tratta di “La ritournelle”, canzone di un cantautore francese, tale Sebastien Tellier, che se devo essere sincero prima non conoscevo…la definirei semplicemente “deliziosa”…
P.S: per chi volesse approfondire la conoscenza di questo cantautore, il brano “La ritournelle” è contenuto nell’album “Politics” (versione originale di 7 minuti, che trovate su youtube).
No such thing – Chris Cornell
Versione live di “No such thing”, seconda canzone estratta dal suo ultimo album da solista “Carry on”.
Che pronfonda tristezza…
Ecco a voi il video che Marco Carta (per chi non lo sapesse vincitore del favoloso programma Amici della sempre impeccabile Maria de Filippi) ha deciso di pubblicare su Youtube, come messaggio alle sue fan, le quali si fregiano addirittura del nomignolo di “cartine”…Veramente stiamo raggiungendo il fondo…poi quando dice “…perchè voi siete parte di me” penso che lì tocchiamo l’apice dell’IPOCRISIA…perchè purtroppo di questo si tratta…ahh prima quando ho usato gli aggettivi “favoloso” e “impeccabile” era puramente a scopo ironico…
Fantastica interpretazione da parte di Antony Hegarty di una famosa canzone di Leonard Cohen…da pelle d’oca…
Piccola dedica a Nico, in quanto è stato lui a farmi conoscere Antony and the Johnsons…

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