Fantastica interpretazione da parte di Antony Hegarty di una famosa canzone di Leonard Cohen…da pelle d’oca…
Piccola dedica a Nico, in quanto è stato lui a farmi conoscere Antony and the Johnsons…
Fantastica interpretazione da parte di Antony Hegarty di una famosa canzone di Leonard Cohen…da pelle d’oca…
Piccola dedica a Nico, in quanto è stato lui a farmi conoscere Antony and the Johnsons…
Sicuramente sarà uno dei tormentoni dell’estate che è alle porte: l’Ignazio Jouer, cantato dal nostro Ministro della Difesa, Ignazio La Russa (alias Fiorello – Viva Radio 2)…
Vi ricordate vero il biondino che componeva il gruppo 883 nella sua formazione iniziale assieme a Max Pezzali…il tipo che in molti lo definivano come “il biondino che ballava negli 883″, per capirci meglio. Beh, sulla sua vita, girando in internet, ne ho lette un pò di tutti i colori, e sinceramente non ho trovato ancora una spiegazione su come un tale personaggio sia diventato più famoso dopo aver abbandonato il palco, tanto da avere ancora oggi molti siti a lui dedicati.
Passando a raccontarvi velocemente la sua storia, Mauro, dopo aver abbandonato gli 883 decide di tentare la fortuna in America per produrre un film (si narra che in questa avventura sia stato truffato da un avvocato che gli aveva promesso di produrre un piccolo film per la non indifferente cifra di 20.000 dollari). Ritorna dopo poco, da questa avventura, in Italia dove, grazie all’amico Claudio Cecchetto, produce il disco “Zucchero filato nero”, nel quale è possibile ascoltare la voce di Francesca Tourè, futura cantante dei Delta V. L’album si rivelerà un piccolo fiasco, in quanto le copie vendute saranno poco più di 20.000. Mauro decidere allora di abbandonare definitivamente la sua carriera musicale e si trasferisce in Francia, dove conoscere la sua futura moglie, da cui avrà successivamente due figli. In Francia trova lavoro ad Eurodisney, dove secondo alcuni organizza spettacoli (Fonte Tgcom), mentre secondo altri impersonifica l’Orso Balù. Quale sia la verità è difficile da capire, in quanto di voci riguardanti la sua vita ne circolano a bizzeffe, fatto sta che Mauro Repetto resterà per sempre come una meteora, ma non una meteora qualsiasi, ma un simbolo degli anni ‘90.
Piccolo regalo: “Weekend”, anno 1993, dall’album “Nord Sud Ovest Est”.
Sì, lo so il titolo sembrerebbe tutt’altro che equivocabile, ma non è quello che pensate. Ieri infatti, alla veneranda età di 99 anni, è morto J.R. Simplot, noto per essere il proprietario della più grande azienda produttrice di patatine fritte. Simplot è balzato alle cronache per essere stato nella Seconda Guerra Mondiale il fornitore principale di patate liofilizzate dell’esercito americano, e poi alla fine degli anni ‘60 per essere riuscito grazie ad una grande intuizione a creare , assieme al fondatore di McDonald’s, tale Roy Kroc, la cultura dei fast-food. Da allora l’azienda di Simplot divenne la fornitrice ufficiale di patatine surgelate per McDonald’s, aggiungendo con il passare del tempo a quest’ultima altre catene americane, come ad esempio le non meno note catene di Burger King e Wendy’s.
Ieri sera, spulciando un pò i video di youtube, mi sono avventurato in alcuni dei tiri più pazzeschi della storia del basket…quando sono capitato a guardare questo video, però, non ho potuto fare altro che rimanere esterefatto per una decina di minuti…siamo veramente al limite del paranormale…
Ecco come una delle piaghe del 21esimo secolo si manifesta nei confronti di un povero computer indifeso…
Non so se vi siete accorti anche voi, ma la classica lattina di Coca-Cola da 33 cl sta prograssivamente venendo sostituita dalla nuova lattina, la cosidetta “Sleek Can”, per capirci quella della Red Bull…ebbene, anche se non sembra passato tutto questo tempo, dopo 30 anni la classica lattina Coca-Cola andrà in pensione…mi sono chiesto più volte il motivo di questo cambio; avevo perfino pensato che dietro ci fossero delle questioni legate ad una migliore conservazione del contenuto della lattina. Colto da questo dubbio mi sono fiondato in internet alla ricerca della risposta…pensavo a chissachè, e invece si tratta semplicemente di una questione di marketing e immagine. Vi riporto le parole di Massimo Gandini, Direttore Marketing di Coca-Cola HBC Italia, il quale afferma quanto segue: “Senza dubbio ha un elevato potenziale di attrazione legato non solo alla sua raffinata eleganza, ma anche alla praticità e alla forma innovativa, più maneggevole e in sintonia con le esigenze del consumo d’impulso. Un’importante innovazione nel packaging dalla quale ci aspettiamo importanti risultati”.
Ecco cosa si sono inventati quelli del gruppo Onitsuka Tiger: un distributore di scarpe, tipo quello delle merendine…si tratta ancora di una forma sperimentale, limitata alla sola città di Londra, ma non è da escludere che fra un pò ce la troveremo in ogni angolo delle maggiori città italiane…
Beh, lo so che molti di voi si meraviglieranno, ma l’atto della bestemmia è previsto quale reato, in base a quanto disposto dall’art. 724 del Codice Penale. Il suddetto art. stabilisce che: «Chiunque pubblicamente bestemmia, con invettive o parole oltraggiose, contro la Divinità è punito con la sanzione amministrativa da lire centomila a seicentomila».
Questa rappresenta la versione attualmente in vigore dell’art. 724; l’ultima modifica è stata apportata mediante il Decreto Legislativo n. 507 del 30 gennaio 1999, il quale ha depenalizzato il reato a illecito amministrativo.
Pensate a quanti milioni di euro potrebbe fare lo Stato italiano se applicasse efficacemente questo articolo…non immagino poi qui in Veneto cosa potrebbe succedere, visto che più che come un insulto verso la divinità, la bestemmia rappresenta un vero e proprio intercalare…
Una delle scene più divertenti della storia del cinema…Tratto da “Brian di Nazareth”, film inglese del 1979 del gruppo comico dei Monty Python…